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ECCELLENZA 04/06/15 - ECC - Dieci domande a...Tommaso Castello
Pubblicato daredazione il 04-06-2015 alle 20:41:40

Tommaso Castello

Allo stadio Battaglini, il Cammi Calvisano supera il Femi-Cz Rugby Rovigo Delta e si conferma Campione d'Italia chiudendo al meglio una stagione che li ha visti raggiungere tutti gli obiettivi prefissati.
Abbiamo intervistato Tommaso Castello.





(Rugby Calvisano)

(1) Cosa rappresenta per il Calvisano essersi confermati campioni d'Italia.

Rappresenta sicuramente motivo di soddisfazione, vuol dire che le cose sono state fatte bene. In questi due anni è stato fatto un gran lavoro da parte di tutti, dalla società, dallo staff, dall'allenatore e dalla squadra. Si dice sempre che vincere è difficile, riconfermarsi lo è ancora di più noi ce l'abbiamo fatta e questo è motivo di soddisfazione. Inoltre è stata una vittoria arrivata su un campo non facile come è quello di Rovigo e con un uomo in meno.

(2) Questo è stato il quinto scudetto vinto dai bresciani, il secondo consecutivo ed è arrivato in un'atmosfera in cui il Rovigo era dato favorito. Ve lo aspettavate che sareste riusciti a riconfermarvi campioni?

Sapevamo che non eravamo dati favoriti, perchè il Rovigo ha vinto meritatamente la regular season. Siamo andati li' con molta umiltà e consci delle difficoltà che avremmo trovato. Penso che la nostra forza sia stata questa, essere andati li' sapendo che avremmo fatta una partita diversa rispetto a quanto sarebbe potuto succedere se avessimo giocato in casa nostra ma con la consapevolezza che ce l'avremmo potuta fare.

(3) Ripercorriamo un po' alcuni momenti di questa finale. Eravate sicuri che sareste arrivati voi e Rovigo a giocarvi, anche quest'anno, la finale scudetto?

Quest'anno oltre a noi e Rovigo c'era anche Mogliano, noi tre eravamo ad un livello un pochino più alto rispetto alle altre squadre. Una finale tra noi tre era prevedibile perchè eravamo allo stesso livello. Noi abbiamo avuto il grande merito di aver vinto le partite importanti e cioè la finale di Coppa Italia contro il Mogliano e la finale scudetto contro il Rovigo dimostrando di essere un po' più cinici di loro anche se come qualità ci equivalevamo.

(4) La partita è iniziata con i rodigiani che vi hanno messo subito pressione ma siete stati bravi a rispondere soprattutto con una forte marcatura. Il primo tempo si è concluso con voi in vantaggio per 11 a 0. In quel momento pensavate già di avere in mano la finale?

Al di là del risultato in se avendo già un certo scarto da loro, è stato l'atteggiamento che abbiamo avuto in campo che è stato importante. Sapevamo che potevamo fare nostra la partita da subito, nel senso che noi rispetto a Rovigo siamo stati più presenti, più aggressivi, più convinti, più duri, più concreti. C'era il rischio che ci sedessimo un po' dopo il primo tempo invece siamo rientrati in campo senza pensare allo scarto che c'era ma come se stessi ricominciando da capo la partita.

(5) Nel secondo tempo però il Rovigo è riuscito a recuperare mentre voi non avete più fatto punti. Come siete riusciti a gestire l'ultimo minuto di gioco quando eravate sullo 10 a 11.

Noi non siamo entrati in campo per gestire quel vantaggio ma per continuare a fare la partita. Con un uomo in meno era difficile rifare gli stessi punti, dal canto suo Rovigo, giocando in casa, avendo un uomo in più, davanti ad un pubblico di 7000 persone, ha fatto il secondo tempo nel modo migliore che poteva. Si sono fatti sotto e con determinazione e convinzione sono riusciti a recuperare e fare anche una meta. Noi siamo stati bravi a ritardare quel momento e a non concedergli il tempo per rimarcare.

(6) Come hai detto tu, eravate con un uomo in meno, cosa avete pensato e come avete reagito all'espulsione di Costanzo, giocatore importante per il Calvisano, per poter portare avanti la partita in inferiorità numerica.

Sapevamo che con l'uscita di Salvo le cose si sarebbe complicate. Ha recato danno la sua espulsione ma nello stesso tempo ha tirato fuori delle motivazioni maggiori alla squadra. Lui è un elemento importante, ha sempre fatto la differenza e lottato come un leone. Volevamo che non gli pesasse questa uscita, volevamo vincere la partita per lui perchè era molto dispiaciuto per quello che era successo, non lo aveva fatto intenzionalmente e non meritava il cartellino rosso.

(7) Perchè per i rossoblu' resta così difficile battere il Calvisano in una finale scudetto.

Non sò, dovresti chiederlo a loro. Le finali sono partite a se, può vincere una squadra piuttosto che un'altra, la differenza credo che la faccia la fame di vittoria, la determinazione con cui si affronta la partita.
Il Calvisano ha il merito di presentarsi a queste finali con lo spirito giusto, con la testa concentrata sul risultato.
Credo che Rovigo abbia pagato la troppa pressione e convinzione di avercela già fatta.

(8) Con questo risultato che ha chiuso la stagione il Calvisano è riuscito a raggiungere tutti i suoi obiettivi?

Avevamo tre obietti all'inizio dell'anno: riconfermarci campioni d'Italia, ottenere un posto in Europa e vincere la Coppa Italia che è sempre un trofeo importante. Abbiamo raggiunto tutti e tre gli obiettivi, è stata dunque una stagione ottima per noi. Quello che ci ha permesso di fare la differenza è stata la coesione del gruppo, perchè avevamo una rosa ristretta di 31 giocatori. Abbiamo subito tanti infortuni, molte persone sono state fuori dal campo per molto tempo, ci sono state anche delle squalifiche. Chi ha giocato lo ha fatto veramente alla grande e questo ha fatto la differenza.

(9) Dopo due anni Guidi lascia la panchina del Calvisano per andare ad allenare alle Zebre Rugby, un'assenza che si farà sentire?

Si certo, Gianluca è un ottimo allenatore e lo dimostrano i risultati ottenuti qui a Calvisano, per non parlare poi dei miglioramenti che hanno avuto molti giocatori, me compreso, allenandosi con lui. Penso che si meriti questa possibilità di andare ad allenare una squadra ad un livello più alto e gli faccio un in bocca al lupo per questa sua nuova esperienza.
Per quanto riguarda noi andremo avanti, si è chiusa una porta ed ora se ne aprirà una nuova con il nuovo coach Massimo Brunello che è un allenatore altrettanto preparato e avrà sicuramente tanto entusiasmo e tanta voglia di fare ancora meglio del suo predecessore. Io così come tutta la squadra siamo molto curiosi e abbiamo delle grandi aspettative per quello che accadrà nella prossima stagione, soprattutto perchè torneremo a giocare in Challenge Cup e preparare le partite per quel livello ti ispira qualcosa di più, si respira un'aria diversa in quelle occasioni li.

(10) Da dove ripartirete la prossima stagione.

Il prossimo anno non giocheremo la Coppa Italia perchè appunto saremo impegnati in Europa, quindi uno degli obiettivi sarà quello di fare bene in quella competizione, sappiamo che sarà durissima ma daremo il massimo lo stesso.
L'altro obiettivo sarà quello di arrivare nuovamente fino in fondo al campionato italiano.

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